Google combatte il terrorismo e investe su nuove funzioni

Obiettivo: combattere il terrorismo, a partire dal web. Partendo da tali presupposti, Google ha deciso di rafforzare le proprie misure di controllo investendo sempre più risorse in questa fondamentale battaglia. Con un focus particolare su Youtube.

No alla diffusione con standard più rigorosi

Attraverso una comunicazione, diffusa anche dalle agenzie di stampa internazionali, Google ha fatto sapere in merito alle sue mosse per contrastare i contenuti a sfondo terroristico su YouTube: “Il materiale estremista terroristico e violento non dovrebbe essere diffuso online. Continueremo a investire in modo significativo per combatterne la diffusione, fornire aggiornamenti ai governi e collaborare con altre aziende attraverso il Global Internet Forum To Counter Terrorism. C’è ancora molto da fare”. Il colosso informatico già dallo scorso giugno ha identificato quattro linee guida in questa lotta: migliore identificazione e rimozione in tempi più rapidi, più esperti esterni, standard più rigorosi e più investimenti. Tra le principali novità, spicca l’introduzione del machine learning: si tratta di un sistema di intelligenza artificiale capace di identificare e segnalare contenuti considerati a rischio di estremismo.

Big G, il sistema dà già i primi risultati

“Più dell’83% dei video che abbiamo rimosso nell’ultimo mese sono stati tolti prima ancora di ricevere una sola segnalazione da una persona. Il dato è in crescita dell’8% rispetto ad agosto. I nostri team hanno rivisto manualmente più di un milione di video per migliorare la tecnologia che effettua le segnalazioni, offrendo così un grande volume di esempi per formare i sistemi di machine learning” fa ancora sapere Google. Big G ha anche incrementato la propria squadra di esperti internazionali per “stanare” il pericolo terrorismo:  sono state infatti aggiunte come partner esterni 35 Ong di 20 paesi diversi, tra le quali l’International Centre for the Study of Radicalisation and Political Violence del King’s College di Londra e The Wahid Institute in Indonesia.

Investimenti su YouTube Creators for Change

In questa direzione, Google sostiene diversi programmi per contrastare le comunicazioni di tipo estremista “investendo in maniera consistente nel programma YouTube Creators for Change”, cioè chi usa YouTube per affrontare problemi sociali, a favore della tolleranza e del sostegno reciproco. “A settembre  tre dei creator, provenienti da Australia, Regno Unito e Stati Uniti, hanno debuttato con i loro video sul grande schermo al Tribeca TV Festival” dice Google. Che ha anche attivato un fondo milionario per “supportare soluzioni tecnologiche, iniziative locali come progetti per i più giovani che aiutino a creare il senso di comunità e promuovere la resistenza alla radicalizzazione”.